Informazione

A cosa serve un blog?

A fare qualcosa. informazione.

Un blog è qualcosa che resterà nella storia del web antico, quando il web del futuro sarà diverso. Quando l’informazione sarà talmente diretta da essere incontrollabilmente libera.

Oggi il web è diviso in due parti. Il web di moda, ed il web libero. Ho scelto consapevolmente di vivere e frequentare il primo. Quello dove anche tu sei, e probabilmente mi leggerai, o forse no. Ma qualcuno mi leggerà sicuramente.

Ritengo inutile l’anonimato, inutile nascondersi nella scatola della scatola. Ritengo inconsistente la possibilità di difesa dell’informazione come è inconsistente la difesa della liberà.

Non c’è strada, non c’è storia. La storia è una, le strade per quanto diramanti restano una sola unica enorme via.

Cosa pensa chi mi legge. È questo che conta per me. Penserà alla mia insignificanza, ma ne sarà comunque turbato tanto da volermi zittire. Da volermi fermare nonostante il mio stare fermo. Ed è a lui che mi rivolgo nel dire: “sei matto” perché se vuoi fermare qualcuno che sta fermo vuol dire che non capisci più nemmeno la realtà delle cose.

Io sono qui. Come ognuno sono fermo davanti alla mia scatola. Mi basta guardare a sinistra per vedere dietro. Ma guardare a sinistra è vietato. Però mica è l’unica possibilità. Mica è l’unica strada. Ogni strada porta dove vuoi andare. Prova se vuoi, scegli un posto da raggiungere, e vai nella direzione opposta. Ci arrivi comunque.

E tu che mi leggi per forza, e ancora non hai capito cosa sto dicendo te lo dico più chiaramente:

Ti stai suicidando. Per quanto ricco o potente tu sia, per quanto tu ti senta al sicuro, non sarai mai al sicuro da te stesso. Sei il tuo nemico. Sei un pazzo che va dritto verso l’autodistruzione. E non parlo del pianeta, della specie, del popolo o del tuo territorio, parlo di te, hai già raggiungo almeno un terzo della tua esistenza, e ne hai goduto nemmeno un millesimo. Sei fiero di essere servo del nulla? O ti stai accorgendo di quanto poco tempo hai. Il tuo freno è ciò che insegui. Insegui strati di legno. Insegui un numero astratto, una sega mentale che ti impedisce di godere. Godere con chi vuoi, quanto vuoi, il più possibile. Il mio consiglio è: punta a godere prima di morire, il resto è solo la sega mentale nella quale tutti ci siamo convinti di vivere per non avere paura. Io non ho paura tu si.  Ecco che il terreno di scontro si è appena rovesciato. Sei Nato morto.

Questo non è un qualsiasi post su un qualsiasi blog.

Questa è una dichiarazione… una lettera informazione e più saremo a fare informazione più il terreno si inclina.

 

Sollievo di sospiro

Devo ammettere che ho sbagliato. Ho saputo con piacere che #poterealpopolo parteciperà al cartello di DeMa assieme al Prc. Negli ultimi tempi ero terrorizzato dall’idea che creasse una discrasia. Sono rincuorato e mi scuso con i compagni, sul serio, ed in particolare con Viola alla quale ho scritto una lettera di critiche (però deve imparare a pesare i post cazzarola, non può dire certe cose). Comunque ho sbagliato alla grande e devo scusarmi. Resto convinto che sia necessario lavorare parecchio su dialettica, ideologia, e meccanismi di coinvolgimento, e che si debba stare attenti a non tirarsi la zappa sui piedi. Però avevo torto e mi piace ammetterlo. Resto comunque cane sciolto seppur sostenitore. Giocoforza visto che comunque sono isolato ed impossibilitato a partecipare. Comunque bravi ora si, continuate su questa rotta per favore, che di colpi me ne è bastato uno…

PaPello aggiornamenti

Settimana intensa. Mi scuso con tutti quelli che non sono ancora riuscito a sostenere, comprese Panizù e Tiade, due pittrici brizzolate per le quali vale la pena completare i rispettivi blog e dar loro una possibilità di coesione reciproca. Sono in via di migliorie fino ad un potente carrello tutto loro. Cioè lo sto a fare gratis per più gente sana possibile, capiamoci.

Ma penso anche al sostegno che vorrei dare al #PaPrtito almeno in senso territoriale. Non mi sono chiuso in un monitor inutilmente, faccio un riassunto:

  • Il primo passo è stato raccogliere tutti i link più importanti e cercare di metterli in un ordine logico. Fa comodo a me, e penso anche a molti di voi.
  • Poi pensando sia ai piccoli creativi ma anche a grandi compagni e compagne con poca destrezza, ho deciso di pubblicare anni di appunti privati e renderli pubblici e comprensibili ai più, per facilitare gli sforzi collettivi.
  • Inoltre pensando alle piccole sedi ed i rappresentanti locali (Tipo  Stefanella a #Tortona e Nasser a #Pavia), sto cercando di esplicare un breve tutorial di uso pratico dei vari strumenti on-line che possono essere utili se per usarli non devi fare ore di studio ma seguire una breve guida.
  • infine, e questo riguarda i creativi e gli squattrinati come me: ho completato l’idea di carrello fai da te che avevo in mente. Spedisco ovunque ed ho un modello pronto per disclaimer, calcolo fiscale, etc. È sempre stato un problema da mal di testa, spero di alleviare tanti facendo questo. Prossimamente la spiegherò meglio in un nuovo capitolo degli appunti. Intanto ho pubblicato una decina di mie vecchie Grafiche, rime e racconti.

Per adesso ho trovato la giusta china (spero) e non è poco. Ho messo i primi quadri in vendita e la cosa funziona per me, quindi penso anche per altri in crisi nera come me, ho dei link sempre a portata, ed uno spazio web per spiegare e studiare assieme le migliorie.

Non bastasse, cerco di ricavare almeno un piccolo spazio politico tra gli sperduti paesi a cavallo tra Piemonte e Lombardia. Ok, la zona nei dintorni di #Voghera è un posto di merda, zona di confine a ridosso di un carcere, ma proprio per questo sarebbe un buon test. E sarà la cosa più difficile perché sono il solo a provarci per quel che ne so e le sedi di #PaP della zona hanno più bisogno di aiuto di quello che riescono  a dare, quindi smetto di fare richieste, insomma cerco di rendermi utile come posso e non sono ancora riuscito a partecipare ad un’assemblea ma arrivo, promesso.

P.s. Per chiunque segua la guida e abbia domande da fare o qualche nassa da risolvere mi metto a disposizione. Gratis per l’organizzazione di PaP, mentre a chi può permetterselo chiedo un offerta a piacere. Per ora tramite contatto privato, poi aprirò una sezione del sito apposita. Spero non disturbi la cosa, cerco solo di riuscire a sostentarmi per riuscire a partecipare. Nel frattempo comunque regalo nozioni. Spero di fare cosa gradita. Mi scuso per l’approssimazione è tutto in via di completamento, l’obiettivo è lontano ma chiaro, me l’ha suggerito qualcuno di duecento anni fa.

That’s all folk’s. Vi tengo aggiornati.

 

 

 

Territorio – puntata zero

Per quanto sembri strano a chi conosce me, ed il mio scarso interesse per le questioni provinciali, io che ho sempre avuto uno spirito analitico del complesso sociale voglio però dedicare parte dei miei post, e delle mie attenzioni al territorio che vivo. Un po’ per staccare gli occhi dal monitor di tanto in tanto, e un po’ perché se un vizio antropologico di collettivizzazione moderna, prende vita in uno dei tanti paesini del sud-Europa dove si sta bene ed a quasi nessuno frega di impegnarsi per i problemi sociali del resto del mondo (che per lo più in questi paesini si creano piuttosto che risolvere), allora c’è buona probabilità che possa prendere piede ovunque uno stimolo di partecipazione che richiederà giocoforza, una ri-razionalizzazione degli strumenti fin qui usati ad catzum.
A partire dalla vetusta piattaforma di un municipio che non permette partecipazione (sia mai che a qualcuno venga in mente di analizzare i decreti comunali prima che vengano attuati anziché dopo, a giochi fatti).
Ma anche riportando le riflessioni che mi nascono dall’osservare dopo tanti anni, amici e personaggi controversi, nella loro quotidianità di paese “barbaro” nel 2018.

Anzitutto devo dire che fortunatamente non sono tutti leghisti, ovvero non tutti mantengono la barba sudicia e le corna bianche in testa. Quel che noto è che molti sono menefreghisti anche se sbandierano un interesse alla “democrazia diretta” in stile Grillino che qui pullula.

Ma anche i compagni di percorso di PaP, e questo mi angoscia, non hanno sempre una sensibilità maggiore alle tematiche della società come ci si aspetta da questa nicchia politica, tendono talvolta agli stessi difetti regressivi ed aggressivi del resto della società moderna. L’idea di coesione sociale nel dimenticatoio, e la parola Diritto quasi sconosciuta. Una sensibilità non sempre spiccata e un pacifismo non sempre facilmente razionalizzato.

Parto da qui col territorio: dalla necessità di ripensare all’ideologia intesa come nicchia di pensiero sensibile e solidale, che possa incidere positivamente nell’imbarbarimento della partecipazione e della mutualità. E dalla ricerca di un luogo, o meglio di uno stimolo, al dibattito politico costruttivo. La democrazia diretta va praticata, non basta votarla cari amici più o meno “cambiamentisti”. Mi rivolgo proprio a voi, che mi conoscete da anni come il solito comunista rompipalle, e anche peggio del solito. Se vi invito nuovamente a dibattito, e farò di tutto per portarvici, è perché vi ritengo troppo intelligenti per non capire l’importanza del dibattito costruttivo che manca da troppi anni, e  magari rispondermi, come è recentemente successo: “non me ne frega dei problemi sociali, io ho un lavoro, io sto bene così, ma vado dallo psicologo perché… “.

La prima soluzione che propongo a noi tutti è scrollare la testa per scantarsi da trent’anni di era mediatica, fermarsi su un prato a parlare e spiegarsi con calma l’un l’altro, perché è il dialogo empatico la vera necessità fisiologica che distingue l’uomo dall’animale, perciò è vitale quanto il cibo, e bisognerebbe smettere di fare il contrario di ciò che diciamo di ritenere giusto.  È quello il malessere che ci portiamo dentro… visto che il frigo è pieno.

E così inizia per me una pericolosa avventura perché questo è uno dei miei difetti: mollare i freni, scalare marcia e prenderla di punta. Alla prossima puntata….