Iscrizioni sospese

Ho momentaneamente sospeso le iscrizioni al mio blog. Perché?

Perché da quando ho preso per il culo i fascisti di cagapound (guardacaso) ho iniziato a ricevere iscrizioni fittizie e potenzialmente dannose, in massa.

Inoltre, vista la pericolosità di queste persone amanti della delinquenza, facenti parte di quella che secondo me, è a tutti gli effetti considerabile un’associazione a delinquere, ho preferito lasciare che gli utenti, non necessariamente politicizzati ma semplicemente curiosi, possano seguire il blog senza rischiare minacce e conseguenti ritorsioni, che negli ultimi anni si sono intensificate.

Invito tutti ad usare gli strumenti di TOR, VPN, e le altre misure necessarie a navigare il web senza rischi per la propria privacy. La sospensione è comunque momentanea: giusto il tempo di lavorare maggiormente alla sicurezza del sito ed alla privacy degli utenti.

That’s all folk. For now…

 

Da Facebook a Twitter

Facebook? ha rotto il cazzo.

Spia tutti, censura tutto, ti mostra quel cazzo che vuole ed è diventato troppo commerciale.

Twitter invece?

Non è molto diverso ma almeno è più utile. Lo sto usando più spesso ultimamente, e di parla di cose più utili con persone interessanti.

Inoltre ho deciso di rendere questo sito “cookie-free” e “social-free”. Ovvero niente like diretto = niente cookie traccianti.. Se ci tenete condividete a mano.

Quindi non sarò più sui social?

Io sarò ancora sui social, ma loro non saranno più su di me.

Infine:

Per amore della vostra privacy, a mio discapito, disattiverò la possibilità di iscriversi e lascerò liberi i commenti. Potrete commentare in forma anonima tramite un Tor.

Per gli acquisti? Contatto diretto, così da non dover registrare i vostri dati riservati in un database privato.

That’s all folk.

Censura sul Curdistan

Molti seguono la vicenda del popolo curdo. Molti altri non sanno nemmeno di cosa si parla.

Perché è importante sapere cosa succede in Curdistan e sostenere i curdi?

Perché mentre i migranti che arrivano dal mare sono poveracci, il fronte Curdo evita che arrivino in Europa i miliziani ISIS, quelli veri che non arrivano con un barcone a rischio annegamento ma arrivano con le Jeep e le armi fornite da USA, Isralele, Turchia ed Europa, Italia compresa.

Io cerco di seguire con l’attenzione di chi sa di non saperne abbastanza, ma i social e i canali di comunicazione censurano per lo più le notizie sulla vicenda. Perché?

Riassumo quel che so, in sintesi, come piace a me:

Il popolo curdo si è schierato contro l’ISIS e a differenza degli americani e degli europei ci combatte davvero, non lo finanzia, anche perché non ha soldi nemmeno per i propri ospedali.

Il popolo Curdo è attaccato dall’ISIS, dal governo Turco, dall’America che come sempre fa il doppio gioco, e da mezz’Europa appartenente alla NATO (patto atlantico) che lascia la responsabilità alla Turchia:

Ma se il popolo Curdo combatte l’ISIS, perché è mal visto e censurato?

Il popolo curdo è un popolo senza stato, sta dimostrando che è possibile l’autogoverno e sta opponendo resistenza alle dittature circostanti come la Turchia. I social network come Facebook, figli del capitalismo e in complicità con le dittature del pianeta, ovviamente, non si schierano a favore dell’autodeterminazione dei popoli. Perciò censurano a tappeto chi sostiene i curdi, ma non censurano le pagine dell’ISIS e degli analoghi fascisti nostrani che minacciano le persone per poi mettere in pratica le minacce (vedi la vicenda del clan Spada di Roma, affiliato a Cagapound).

Questa in sintesi, la situazione.

Detto questo si accettano aggiunte e correzioni da chi ne sa di più (non da chi ne sa di meno).

Se Facebook mi censura, me ne farò una ragione… :mrgreen:

Crocefisso sanguinante

Nuovo anno, solita polemica sul macabro arredo.

Ho passato la mia infanzia a cercare di spiegare perché sia irrispettoso imporre quel morto sanguinante appeso al muro di scuole e tribunali. Dopo anni di battaglie perse vorrei precisare alcune questioni sperando di essere utile a chi sta affrontando adesso il problema.

Anzitutto ci tengo a precisare che sono ateo non laico, e pretendo pari dignità. Non ho alcuna intenzione di trovarmi in mezzo ad un conflitto becero tra due religioni bigotte che fanno a gara a chi è più stronzo.

E il mio discorso va al di là del piano giuridico. Le leggi si possono cambiare quando sono ingiuste, ed imporre un arredo macabro non adatto ai minori in un luogo che è di tutti è da stronzi. Credere o meno a Zoroastro è un problema personale, che non può è non deve più condizionare la polis ed un sistema giuridico. È roba da anno mille, era in cui la gente non sapeva nemmeno leggere e scrivere, o gli era vietato…

È non si dica che chi è ateo è cinico e nichilista (associazione di idee perpetrata da Fusaro in uno dei suoi interessanti video-monologhi). Casomai la storia dimostra che è il contrario, ma lascio questa dimostrazione alla fine del post.

Ora permettetemi un’analisi della situazione: quando mi sono reso conto che togliere un cadavere dal muro di una scuola o metterci almeno il bollino rosso, era una battaglia persa, mi sono posto una domanda secondo me vitale per capire la faccenda:

Perché imporre una cosa così? Hanno già il potere, hanno la possibilità di muovere eserciti. Perché essere puntigliosi su un arredo tanto splatter?

Qualsiasi psicologo esperto in traumi infantili è in grado di rispondere alla domanda con una parola: controllo.

Faccio quindi un’analisi ulteriore: come fanno a imporre questo oggetto alla faccia delle leggi e della costituzione? Grazie all’ambiguità giuridica in merito di “arredi”, e grazie al loro strapotere sulla testa della gente, che è poi lo stesso potere che porta gentaglia come Matteo & Matteo ad essere eletti.

Allora la comunicazione verso la popolazione ignava, quando si parla di battaglie di questo tipo, dovrebbe essere differente.

Parto dal presupposto che chi mi rappresenta continua a citare il termine laico anziché ateo, e questo già è un problema enorme, dimostra quanto si sia succubi del sistema di censura, auto-censurandosi.

Deduco poi che parlare alla gente comune di cosa vi sia in costituzione, quando la maggioranza non sa dare significato concreto al termine “Diritti”, è come parlare di Assembly a chi non sa accendere un PC. È di giustizia e rispetto reciproco che si dovrebbe parlare.

Dopo di ché mi vien naturale esporre ai più, la questione in questo modo:

La vostra religione, come quella musulmana che tanto criticate, è altrettanto dittatoriale. Impone la propria morale senza rispettare la morale altrui.

La vostra religione impone a me un tabù sessuale che non voglio avere, perché la mia morale è diversa. Io ateo venero l’origine del mondo e della vita, cioè il sesso.

Sacro è il piacere sotto ogni forma, mentre per voi sacre sono le torture, e a vostro simbolo avete un uomo sotto tortura, con mani inchiodate. Vi invito ad immedesimarvi nella sensazione di un chiodo piantato sul palmo.

Il vostro simbolo degno dei peggiori film splatter spaventa i bambini normali e crea loro degli incubi, non è un simbolo socialmente accettabile.

Detto questo va precisato che le radici italiane ed europee non sono cristiane, sono casomai pagane, ed in maggioranza atee seppur torturate ed uccise per secoli e millenni da chi voleva imporre il terrore per poter governare schiavi.

Inviterei per tanto qualsiasi persona si ritenga democraticamente rispettosa degli altri a mettere in discussione la loro abitudine, che nessun ateo vuol vietare, limitandosi a tenerla nella propria intimità per rispetto a chi la pensasse diversamente.

Oppure viceversa, per pari dignità, concedere a tutte le persone di differente ideale, di esporre i propri di simboli, dando così agli studenti ed a coloro che si trovano in un tribunale, la possibilità di decidere quale icona gli è più consona nel rappresentare il mondo e la giustizia.

Un musulmano probabilmente porterà un quadro della Mecca, un buddista l’immagine di un Budda più sorridente e paffuto rispetto al denutrito cadavere sanguinante tanto amato dai cristiani, e un ateo potrebbe portare, come rappresentazione della sacralità della vita, un bel poster pornografico raffigurante un baccanale in pieno svolgimento.

Per dei cristiani è offensivo il sesso tramite il quale loro stessi sono nati. Per questo non posso appendere in aule scolastiche un porno? Ok, per me ateo è offensiva la violenza e la tortura, perciò, per comune rispetto, si tolga anche il crocefisso ed ognuno si tenga la sua morale ed i suoi gusti.

Voi insegnate ai vostri figli la violenza, io insegno l’amore per la vita. Ma non lamentatevi se avete una scuola piena di bulli, o balilla che dir si voglia. E assumetevi la responsabilità morale e penale delle vostre scelte come io sono costretto ad assumermi le mie.

Fino ad allora insegnerò a mio figlio come esporre materiale pornografico in aula senza permesso e come bestemmiare a gran voce, in segno di protesta. E sottolineo in segno di protesta, perché è questo il significato della bestemmia per un ateo. Semplice protesta contro i soprusi dell’oltranzismo religioso, musulmano, cristiano o di qualsiasi altra religione. Oltranzismo. Nulla più.

Un blog in 3D

Forse a qualcuno interesserà sapere come sto sviluppando il mio blog in versione 3D, o meglio predisposto per la realtà aumentata, quindi proverò a spiegarlo in termini più umani possibile, ma prima: le debite premesse.

Premetto che lo sviluppo lentamente, per questioni di tempo pratico.
E premetto anche che io per primo ci sto studiando sopra arrovellandomi il cervello, con piacere, perché tenerlo spento dentro ad un bar è decisamente peggio come scelta di vita.
La terza ed ultima premessa riguarda la questione professionale. Ho visto lauti professionisti impegnarsi solo a fronte di retribuzione, comprensibile, ma per me è una passione, come passionale è stato l’impegno di costruire un blog tanto da deconcentrarmi rispetto ai suoi contenuti.

Fatte le debite premesse andiamo al succo.

Sorvolo ed affronterò altrove la questione di costruire un blog. Basti sapere che ci sono più possibilità per cominciare:
La prima è farselo completamente a mano con l’uso di html, notepad e tanta pazienza, col risultato di scordare sempre qualcosa dopo anni di sudore.
La seconda possibilità è usare un blog precompilato, che limita di molto le possibilità di movimento e personalizzazione.
La terza e preferibile strada è usare un cms, nel mio caso WordPress.

L’uso di wordpress facilita di molto la costruzione di un blog, ma lascia spazio totale alla personalizzazione attraverso l’uso di plugin, oppure per chi se la sente, di codice (html, css, javascript, php…).

Detto questo subentra la tematica per la quale sto scrivendo questo articolo, ovvero un blog tridimensionale navigabile in realtà aumentata, in pratica la propria casa.
Vi sono molti siti web che implementano un ambiente 3D: solitamente videogiochi, oppure siti di arte. Ma non sono ancora riuscito a trovare un blog di questo tipo.

Così mi andava di spiegare cosa sto facendo e come procede lo sviluppo.

Sto testando due linguaggi diversi di costruzione.

La prima è il Dom, o meglio, x3dom, più universalmente riconosciuto dai browser necessita di webGL attivo sul proprio browser, cosa ormai implementata nativamente su quasi tutti i browser, quindi la pagina costruita in x3dom dovreste vederla senza problemi.
Il difetto è che la gestione dei movimenti nativa è difficoltosa e bisogna farsi un discreto mazzo per riuscire a renderla navigabile da pc, per non parlare della conversione in AR.

La seconda possibilità è a-frame, il linguaggio sviluppato da Mozzilla, che per adesso funziona su Firefox ma non su Chrome, e che necessita dell’attivazione manuale del webGL. Cosa non difficile da attuare. Se siete interessati vi basterà una googlata. Il vantaggio è che questo metodo è già predisposto per la gestione dei comandi e per la realtà aumentata.

Attualmente sono indeciso su quale dei due linguaggi utilizzare, perciò ho optato per l’uso di a-frame, almeno per adesso, anche se sono tentato di cimentarmi in uno studio approfondito del x3dom non appena riesco a liberari tempo quanto basta.

Spero di avervi incuriosito, per vedere la mia casa 3D, dopo aver installato Firefox ed attivato il webGL, potete recarvi a qesto link:

Ra Maps

Salvimaio o Renzusconi, diarrea o stitichezza

Ascolto Fusaro e penso che vorrei porgli una domanda:
Ma dobbiamo scegliere tra queste due opzioni? Tra il fascismo esplicito di Salvimaio e quello mascherato di Renzusconi? Dobbiamo proprio scegliere se preferiamo soffrire di diarrea o di stitichezza?

Non so voi ma per me la merda è merda. Personalmente preferisco pane e cipolle. O piuttosto il digiuno.

Detto questo non posso non pensare a quanto abbia ragione quando parla delle “sinistre” che hanno perso la strada di casa. Hanno perso la coerenza, ma devo dire che secondo me anche Fusaro non è proprio il massimo della coerenza ideologica, anche se le sue analisi sono attente e interessanti da ascoltare, certo più interessanti dei dibattiti del Prc o di quelli di PaP (sorvoliamo tristemente il Pci di Rizzo), le proposte nelle quali si cimenta sono angoscianti.
Tutto l’insieme è angosciante, qui gli anarchici spesso hanno perso il senso del Diritto e della dignità, della fratellanza soprattutto, definendosi per lo più individualisti, e molti dei sedicenti comunisti non sanno praticare solidarietà crogiolandosi in analisi politiche alla ricerca del filosofo che è in loro, il movimento operaio è depauperato di grandi numeri per via della crisi lavorativa e posso affermare con certezza che il tasso dei crumiri è salito vertiginosamente alla maggioranza, per non parlare del corporativismo.

Quindi non ci sono possibilità di lotta?
Non scherziamo, la lotta c’è ed è pure qualificata, anche e soprattutto in quelle sinistre “Fucsia” come le chiama Fusaro, per quanto imbottigliate da un verticismo contenitivo che non riuscirà ancora a lungo a depistare il normale sentimento di solidarietà che sempre più emerge spontaneo nonostante le incoerenze. Tantissimi individui, persino quelli politicamente meno consapevoli, per quanto si siano fatti distrarre negli anni anche da falsi movimenti come il m5s, più che altro per disperazione, sono in realtà alla ricerca di una via di sopravvivenza che non tarderà ad arrivare. Abbiamo superato i periodi più bui dell’umanità, figuriamoci se non ci liberiamo da questa epoca politica così mediocre.

Il consiglio che posso dare è di non cercare nell’organizzazione prestabilita la soluzione nè tanto meno arrendersi proprio ora. Affilate le unghie, non fatevi comprare dall’RdC, la fame che potremo patire sarà certo limitata rispetto a quella che vive un africano. Tirare fuori le palle è d’obbligo, nonché soddisfacente. E non intendo nel senso più superficiale e reazionario del termine come sta avvenendo, anche un po’ giustamente in Francia, ma nel senso più pratico della solidarietà reciproca. Sarà il vizio della collettivizzazione dei problemi, che ci salverà dal degenero e permetterà, strano da dirsi ma vero, anche ai potentati, di ravvedersi riguardo alla stupidità delle classi “inutli” come amano definire tutti noi che speriamo ancora di sopravvivere con un lavoro non automatizzato.

Era un sabato sera

Sabato sera mi è stato chiesto di fare un passo indietro sulle mie idee politiche (non avermene caro amico fraterno ma sento il bisogno di parlarne, tu sai che parlo con te).

Certo le idee politiche: inficiano l’accesso al lavoro, limitano le amicizie e pure la sopravvivenza a giudicare dai tanti casi di pestaggi e minacce. Quindi ne Vale la pena?

Provo a fare un’analisi con più freddezza possibile: comincio dall’antefatto. Da ragazzino i miei fine settimana erano interessantissimi. Andavo alle riunioni del PRC di S.Giovanni V.no, e delle tute bianche di Figline Valdarno dove tra una birra in compagnia, qualche canna e qualche scherzosità si parlava dei problemi più comuni tra le genti: si cercava di affrontarli, e di informare chi non fosse a conoscenza dei gruppi solidali. Ci aiutavamo l’un l’altro ed i problemi di ciascuno si risolvevano più facilmente, tutti assieme.

Si organizzavano le denunce e le manifestazioni di protesta ma soprattutto si accumulava tanta cultura scambiando idee interessanti. I sabati sera che mi sono trovato a vivere nelle periferie del nord Italia, tra la solita birra, la solita canna e la solita scherzosità, cera un’altra birra, un’altra canna e sempre, solo scherzosità. Fino alla nausea. Stop. Fine della cultura salvo sporadici dialoghi prontamente interrotti. Fine della solidarietà, fine della società. E così ho visto i problemi di ognuno aumentare a vista d’occhio. e quando qualcuno lamentava problemi seri, per quanto si sforzasse di restare accettato dal volgo, veniva emarginato, evidentemente per il fastidio di pensare che nella vita possano esserci problemi. Col passare degli anni ho visto amici diventare alcolisti, altri schiantarsi in macchina lasciando decine di lapidi in una strada di soli trenta chilometri, e tanta ipocrisia nel compiangerli senza mai cambiare le proprie abitudini. Ho visto amici perdere la testa e finire in cura psichiatrica, ho visto ragazze madri finire in miseria ed essere denigrate dalla massa.
Ero abituato alla solidarietà, ero abituato ad assorbire informazioni nuove, sentendomi crescere di giorno in giorno sempre più da tutti quelli che mi circondavano. Mi rifiuto di perdere questa abitudine, di dimenticarmi cosa vuol dire sentirsi davvero vivo. Qualsiasi sia il costo da pagare. Col cazzo che faccio un passo indietro, fatelo voi un passo avanti. Ogni volta che vi vedo incapaci di parlare con lucidità mi viene ancora più voglia di distaccarvi allungando il passo…
Dovrei fare eccezione per coloro che si sono formati professionalmente avendo la fortuna e i soldi per proseguire gli studi, la formazione professionale è ben diversa dalla formazione culturale, non è il lavoro che nobilita l’uomo, è la sua sensibilità umana. E di sensibilità non ne vedo, perciò altro passo avanti, altro distacco, il delfino esce dal mare, grazie per tutto il pesce…

Excuse-moi Notre Dame

Bella. Brutta. Bigotta. Sapiente.

Non è una cattedrale. È un pezzo di storia.
Un ateo dovrebbe rallegrarsi per la disfatta di una cattedrale, ma come si può non piangere davanti alla distruzione dell’umanità?!

Un edificio storico che porta con se millenni di coltivazione della matematica del pensiero umano, fino al concepimento di arcate portanti così complesse da essere studiate da milioni di persone del nostro secolo.

Sarebbe idiota pensare che la distruzione di questo monumento possa essere un caso.
Sono certi umani, che stanno impoverendo e annientando tutti noi, che cercano di assediarci, di impoverirci, di riportarci all’era ignorante delle dominazioni incontrollate.

“Un monumento costoso mentre i clochard dormono in strada”.
Un commento inventato e divulgato da chi assume persone per dare fuoco agli stessi clochard.

Ho il groppo alla gola mentre c’è già chi finanzia notte tempo una costosa propaganda mediatica contro la cattedrale, sminuendone il suo valore come per innalzare il proprio.

Solo chi è vuoto dentro ha bisogno di distruggere qualcosa per sentirsi migliore. La sua propaganda mette in competizione Notre Dame con i clochard, come se il problema della povertà fosse colpa dei monumenti storici e non di singoli uomini arroganti che arraffano tutto e distruggono ciò che li fa sentire insignificanti.

Qui mi sorge una riflessione fondante del mio nuovo pensiero. Un uomo che ha due macchine, due case, due aerei privati, non è ricco, è matto. Lui è il problema della povertà, non la cura di uno storico edificio pubblico.

“Quanti siete” mi viene da chiedergli. “Quanti siete voi per necessitare di due o più macchine.” Questo è il ricco. Nient’altro che uno psichiatrico pezzo di merda in crisi identitaria. Qualcuno che ha paura di non essere nessuno e deve rubare le cose o distruggerle per sentirsi vivo.

Distruggono la cultura perché la temono. Temono la memoria della storia. Ma la mia memoria non teme il loro fuoco. Il bicchiere è mezzo pieno. Tutto si ritorce contro chi si sente astuto e non è altro che folle. Loro non capiranno mai, noi invece, io e te, non abbiamo perso altro che un edificio.

Questo rogo è una dichiarazione di guerra che non dovevano fare, e mentre mio nonno, e tuo nonno, e i nostri nonni furono colti di sorpresa dalla storia del mondo, io no. Tu no. Noi non siamo impreparati.

Ed io ateo mi aspetto da ogni prete, cardinale e da ogni emerito papa, una presa di coscienza stavolta, un passo indietro rispetto alle proprie ataviche concezioni del millennio precedente che contrastano il concilio più importante della loro storia. Non si può sottovalutare così l’importanza di quella stessa matematica che da vita alla cupola che ti protegge da duemila anni. Un giovane papa può sbagliare per ambizione e forse non lo sta nemmeno facendo, ma un papa agli ultimi giorni della sua esistenza può solo cercare di pulirsi la coscienza prima di morire come muore qualsiasi altro umano della storia, ricco o povero che sia. Senza l’umanità e la sua coscienza, nessuna fede ha motivo d’esistere. Ecco perché sono ateo. Ecco dimostrato il vostro errore, che vi costerà caro. Non si gioca col fuoco perché potrebbe tornare a cercarvi sussurrando “vuoi giocare con me?”

Questo è un danno incalcolabile per tutti gli uomini e le donne di tutte le epoche. Una ferita che non si rimarginerà mai più, ma niente di irreparabile e anzi, un ulteriore bagaglio di memoria. un monito. Un’ altra cicatrice che segna il mio passaggio ad un altro mondo, fuori dalla grotta .

Non so se vincerò o perderò, ma non chinerò certo la testa davanti ad un dio, specialmente se è tanto terreno da essere facilmente liquidato come vorrebbe fare con tutti noi.

Stanotte osservo Gargoyle urlare, torri piangere, ed una fenice alzarsi in volo colma di rabbia, segno un’altra tacca sul muro della mia memoria, è l’ennesima notte di angoscia, e meditazione…

(foto by: LeLaisserPasserA38)