Hosting

Se vi interessa questa guida sul blogging vuol dire che un blog lo avete già, ma un breve discorso sugli hosting va fatto prima di cominciare. Devo spiegarlo? Ok, l’hosting è il server nel quale andrete a mettere il vostro sito. Se volete aprire puppappera.com dovrete andare su un sito di hosting, acquistare (o meno) la proprietà dell’indirizzo web suddetto, e con essa uno spazio, un hard disk, su un server, per appoggiare i file del sito.

 

Di solito tutto si traduce in pochi passi: Vai sul sito dell’hosting, scegli una tra le soluzioni hosting proposte (mi raccomando hosting Linux), paga e ti attivano il sito in poche ore. Torna sul sito dell’hosting, accedi al pannello di controllo, cerca l’installazione automatica WordPress (di solito è dentro softacolous, app installer o cose simili). Segui il wizard (controlla l’email, ti hanno sicuramente inviato dei dati). Fatto.

Ma andiamo per gradi: Anzitutto va precisato che, per quanto incapaci siate nella gestione tecnica, anche se vi avvalete di professionisti per la gestione del vostro blog e quindi dell’hosting dovete ricordarvi che le chiavi di accesso dovete averle anche voi. Altri attueranno politiche diverse, ma per esperienza la penso così: se il web master muore, l’agenzia esplode o cade un meteorite io devo sempre e comunque avere accesso a casa mia. Non vi pare?

Per il medesimo ragionamento dovete impostare il backup settimanale se non giornaliero, ma (ogni 3/4 mesi) scaricarvi su pc i backup del sito (sia del database che dei file di sistema) in cartella protetta. Non vi accontentate di lasciarli sull’hosting, non si sa mai.

 

Hosting validi ce ne sono tanti, non starò qui a farne una lista, mi limito a citare i più comodi:

  • Altervista è gratuito, limitato ma comodo per chi parte da zero e vuol provare. Vi consiglio di leggere le regole prima di decidere: le riassumo in breve: il sito non è vostro è proprietà Mondadori, quindi non potete inserire banner e simili se non i loro.
  • Aruba penso sia il più economico dei nostrani, parecchio usato e funziona. Con meno di 100€ all’anno sia lo spazio per il sito che traffico di utenti sono illimitati.
  • WordPress.com è l’hosting ufficiale del CMS WordPress. Non è molto conveniente e pone grosse limitazioni, a meno che non si voglia spendere una cifra più corposa di Aruba e allora diventa conveniente il fatto di avere un sacco di plugin extra che altrimenti sarebbero a pagamento. Non so voi, a me questo modello su hosting Aruba basta e avanza.
  • In fine ci sono SiteGround, GoDaddy e molti altri hosting validi. A voi la scelta.

 

Se fate il setting delle impostazioni dell’hosting da soli:

  • Mi raccomando di usare hosting Linux e assicurarvi di avere a disposizione almeno 1 database MySql.
  • Se non avete una PEC è l’occasione di ottenerla con pochi euro l’anno in più.
  • Ricordatevi di attivare il certificato SSL che di solito è gratis, altrimenti metà degli utenti non vedrà il vostro sito.
  • Controllate (una volta l’anno) che il vostro PHP sia aggiornato alla versione più recente
    (se non avete capito tranquilli, guardatevi attorno sul pannello hosting, vi sarà più chiaro)
  • Ricordatevi la differenza tra i dati di accesso all’Hosting, i dati di accesso FTP e i dati di accesso al Blog sono tre cose diverse. I dati dell’FTP dovete cercarli sul pannello dell’hosting o sulla casella di posta con cui vi siete registrati.

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